Riflessivo, un po’ distratto — tanto da dimenticare spesso qualcosa in radio — ma capace di raccontare lo sport come pochi sanno fare. Appassionato di sport fin da sempre, Matteo ha ideato e creato “La Mano de Dios”, un programma il cui titolo richiama uno dei momenti più iconici della storia del calcio. Matteo costruisce i suoi racconti partendo da parole chiave che spesso racchiudono il senso di una vita, trasformandole in storie capaci di emozionare e coinvolgere.

Con una laurea in tasca, un impiego nella pubblica amministrazione e una profonda passione per lo sport e la radio, oggi Matteo conquista gli ascoltatori fin dalle prime battute, dando vita a veri e propri gruppi d’ascolto attorno alle sue narrazioni.